PROGETTO DI TRASFERIMENTO DI COMPETENZE E INCUBAZIONE DI IMPRESE PER LA REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO “SARDINIA WINE EXPERIENCE”

Il Contesto

I giacimenti di biodiversità enogastronomica, sono molto più che vino o cibo. Rappresentano la cultura, il patrimonio, le tradizioni e il senso di comunità di popoli diversi. L’insieme di nozioni e conoscenze relative alla cultura enologica e all’arte culinaria facilitano la promozione e la comprensione tra le diverse culture e comunità e avvicinano le persone alle tradizioni.

L’enoturismo e il turismo gastronomico emergono oggi come un importante fattore di tutela del patrimonio culturale e contribuiscono a creare opportunità di crescita economica, in particolare nelle destinazioni rurali della nostra isola.

 

Come affermato nell’Agenda 2030 dell’ONU lo sviluppo sostenibile dei territori passa attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale delle comunità, dei saperi e delle produzioni agricole. La salvaguardia e la fruizione smart dei nostri paesaggi, naturalistici, storici e sociali, in una interessante alchimia sistemica diviene elemento capace di generare lavoro ed economia reale per la creazione di nuove possibilità di rinascita economica dei nostri territori.

La Regione Sardegna, così come indicato dal PST (Piano Strategico Regionale del Turismo del 2018 – Destinazione Sardegna 2018-2021) e dall’ultimo PSR (Piano di Sviluppo Rurale del marzo 2020) identifica nello sviluppo turistico sostenibile e nelle sue diverse articolazioni, un traino per diversi settori produttivi quali l’agricoltura, i servizi, il commercio, la logistica e l’artigianato.

 

La Sardegna si caratterizza per una grande varietà di paesaggi mediterranei, nei quali sono presenti aziende vitivinicole con rinomati e apprezzati vitigni e professionisti che operano nella filiera enologica per quali garantire l’alta qualità dei prodotti e la loro sicurezza alimentare.

Per patrimonializzare questo capitale, si intende realizzare un prodotto destinazione legato al vino, in linea con le misure di programmazione regionale, questo esalterà il paesaggio rurale e produttivo, mirando all’ integrazione delle filiere al fine di diversificare l’offerta turistica ed attrarre nuovi flussi nell’arco dell’anno.

Si tratta, quindi, di facilitare la costruzione di un prodotto turistico di qualità, legato alla valorizzazione degli ecosistemi vitivinicoli quali testimoni privilegiati dei nostri territori. Ci riferiamo in particolare, al mettere in risalto le esperienze delle imprese agricole multifunzionali che hanno già avviato l’offerta di servizi di visita alla propria cantina e ai propri vigneti e che spesso si trovano posizionati in luoghi dall’alto valore paesaggistico. Queste attività dovranno essere maggiormente integrate con i servizi di ospitalità e accoglienza turistica presenti sul nostro territorio regionale.